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Quando Valentina ha detto di prepararci per il nuovo Contest di Molino Grassi ho immediatamente cominciato a pensare, ancor prima di conoscere quali farine sarebbero arrivate e, soprattutto, se la mia mail sarebbe rientrata tra le partecipanti, non ha fatto in tempo a pubblicare il post che in poche ore i posti a disposizione erano finiti…io cel’ho fatta, anche quest’anno, e sono felicissima di poter nuovamente lavorare con Valentina, con il Molino Grassi e soprattutto, con queste splendide farine!

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Lo scorso anno quando ho partecipato, l’ho fatto con le ricette che fanno parte della mia tradizione familiare rivisitandole a modo mio, una brioche che si trasforma in fette biscottate, la semplicità e la bontà di una ricetta semplice, perché se le materie prime sono buone non c’è bisogno di lavorarle troppo.

Ogni farina ha le sue caratteristiche, i suoi profumi, e se è una farina di qualità sarà piacevole poter assaporare i sapori che sprigiona in cucina.

Quindi anche quest’anno mi sono affidata alle ricette della mia famiglia, un’impasto salato, a metà tra una pizza e una brioche salata ed un impasto dolce arricchito dalla frutta di stagione, che altro non è che il dolce più tipico delle mie zone…ma non voglio anticiparvi niente, perché oggi si comincia con il salato, il dolce arriverà poi 😉

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La prima farina che vi presento è la Farina di Kamut, molti di voi pensano cheil Kamut sia un grano antichissimo, trovato nientemeno che in una tomba egizia e riportato così alla luce e alla coltivazione…mi spiace deludervi ma…tutto questo è fantasia, è una storia, una pubblicità, Kamut è un marchio di proprietà americana che vende questa varietà di frumento in regime di monopolio e in Italia può essere macinato solo da mulini autorizzati.

Ora non dovete essere delusi, anche la mucca Lilla non produce cioccolato e non aiuta ad essere più buoni ma questo non significa certo che il cioccolato di quel marchio non sia buono!

La farina di Kamut ha un elevato contenuto proteico, superiore alla media dei frumenti duri e teneri che conosciamo, contiene selenio e β-carotene, non sviluppa un glutine troppo tenace (meglio evitare quindi lievitati complessi), è quindi un prodotto salutare, rustico, che si presta a varie preparazioni, compresi appunti i lievitati (ma non a lunga lievitazione), per questo ho voluto provare la Brioche salata di mia nonna (quella da pizza farcita per intenderci), ho ridotto un po’ il lievito di birra (ma quanto ne usavano?!?) aggiunto una farcia più salutare di prosciutto e salsiccia e mi sono divertita a creare una forma divertente, un fiore, perfetto anche come centrotavola/antipasto per il Pranzo di Natale, noi ce la siamo spazzolata in mezz’ora, ma anche il giorno dopo sarebbe stata buona lo stesso!

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Per una Tortiera di 26 cm di Diametro:

500 g Farina di Kamut Molino Grassi
300 g di Latte
10 g di Lievito di Birra
10 g di Sale
50 g di Olio Extravergine d’oliva
1 Cucchiaino di Erbe di Provenza

Per la Farcia:
1 Melanzana
100 g di Noci
1 Cucchiaino di Tahina (pasta di sesamo)
1 Spicchio d’Aglio
1 Rametto di Timo
Olio Extravergine d’Oliva

1 Uovo per Spennellare

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Cominciate dalla Farcia, lavate la melanzana, tagliatela a fettine sottili e disponetele a strati, alternate con del sale fino, in uno scolapasta per circa 2/3 ore, in questo modo perderanno la loro acqua.

Trascorse 3 ore sciacquate le melanzane sitto l’acqua corrente, tamponatele con uno scottex e mettetele e grigliatele qualche minuto per lato.

Mettete le melanzane, con l’aglio,il timo, la tahina, e un filo d’olio in un cutter e frullate per ottenere una pasta, tenete in frigorifero a rassodare.

In una planetaria, o in una ciotola se decidete di impastare a mano, versate la farina, aggiungete il latte, il lievito a pezzetti e cominciate ad impastare, quando l’impasto comincerà a formarsi aggiungete le erbe di provenza, il sale e l’olio a filo, continuate ad impastare ancora per 5/10 minuti, fino a quando non avrete un impasto sodo ed elastico perfettamente incordato, ve ne accorgerete perchè si staccherà dalle pareti della planetaria lasciandole pulite, a questo punto mettetelo a lievitare in una ciotola che avrete precedentemente unto, coprite con pellicola e lasciate lievitare fino al suo raddoppio.

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Quando l’impasto sarà lievitato, mettetelo sul piano di lavoro infarinato e stendetelo, aiutandovi con un mattarello, ad uno spessore di circa 1 cm, con un coppapasta o un taglia biscotto fate tanti cerchi di pasta, posizionate su ogni disco un cucchiaino di composta di melanzane e una noce, chiudete a formare una mezzaluna e poi unite i lembi, come fosse un tortellino, pozionate poi ogni pezzo nella tortiera, foderata con carta forno, a formare un cerchio dentro l’altro, coprite con un telo e lasciate rilievitare per circa 30/40 minuti.

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Ora non vi resta che spennellare la superficie con l’uovo e infornare a 180 gradi per 35/40 minuti, sfornate, lasciate stiepidire e portate in tavola.

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Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi”

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